X CONGRESSO NAZIONALE COORDINAMENTO SPDC

Razionale del Congresso

Negli ormai quarant’anni della legge 180, gli SPDC , istituiti come polo ospedaliero della psichiatria, si sono profondamente evoluti e caratterizzati sul piano clinico e scientifico.

In quanto polo ospedaliero di un’organizzazione complessa, quale il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, l’SPDC ha rappresentato il momento di raccordo e di incardinamento della psichiatria al servizio sanitario, consentendo ai pazienti di usufruire di tutte le risorse disponibili all’interno di questo; ha così fortemente contribuito a restituire all’intera psichiatria lo statuto clinico e scientifico che le compete all’interno della medicina; è divenuto il luogo di massimo sviluppo delle attività di approfondimento clinico e di ricerca che hanno caratterizzato l’evoluzione della psichiatria nell’ultimo ventennio; è però anche divenuto il luogo del coagularsi e dell’esprimersi di tutte le contraddizioni e le criticità proprie del lavoro clinico e del doppi legame della psichiatria al sanitario e al sociale.

In quanto struttura dei DSMD aperta e ricettiva ogni giorno dell’anno, ma anche per la sua triplice funzione di accoglimento e gestione dell’urgenza, contenimento ambientale come luogo di decantazione, ed anche gestione delle criticità ambientali che si collocano ai suoi confini, impedendo il rientro del paziente nel suo contesto ordinario di vita, l’SPDC è stato testimone della complessa evoluzione delle caratteristiche della domanda, come anche del case mix dei pazienti.

Ha visto quindi l’emergere oltre che dell’incremento della domanda, di una serie di nuovi bisogni, che hanno imposto a tutta la psichiatria una serie di riflessioni, in particolare sulla definizione dei propri confini e sull’opportunità di mantenere la preclusione, spesso affermata, nei confronti degli adolescenti, degli anziani, delle condizioni di ritardo mentale…; preclusione di cui si assiste poi al crollo, proprio nelle condizioni di emergenza/urgenza proprie del lavoro in SPDC. Emerge quindi sempre di più la necessità di trovare nuove forme di collaborazione e integrazione con le altre discipline ospedaliere: pronto soccorso (protocolli condivisi sull’urgenza), la medicina interna, la neurologia (la gestione degli anziani e degli psicoorganici).

Ma anche, negli ultimi anni, nuovi assetti organizzativi e strutturali ( i nuovi modelli di organizzazione per intensità di cura), capaci di mantenerne l’essenziale raccordo con le strutture ospedaliere di cui sono parte, i reparti “aperti”, i posti letto legati a patologie specifiche.

Il congresso nazionale vuole essere uno spazio comune di incontro e di condivisione fra tutte le categorie di operatori che lavorano nei Servizi di Diagnosi e Cura: dai dirigenti psichiatri agli infermieri, ma anche di tutti gli altri professionisti che svolgono in SPDC parte significativa del loro lavoro come tecnici della riabilitazione, psicologi e assistenti sociali; per la costituzione e/o l’ implementazione di un “linguaggio” condiviso sul piano nosografico, terapeutico, organizzativo, fra tutti i servizi che operano sul territorio nazionale, base fondamentale per la costituzione di “quelle buone pratiche cliniche” a cui troppo spesso si fa riferimento prescindendo da quello che è il patrimonio di pratica e conoscenza di chi lavora giornalmente negli SPDC.

Nel congresso si lavorerà per lo sviluppo concettuale dei seguenti argomenti:

1. il ruolo specifico degli SPDC all’interno dei DSMD;

2. l’approfondimento scientifico dei temi di maggiore criticità ed attualità sul piano diagnostico e della pratica clinica, dal trattamento- inquadramento degli esordi alla gestione dell’urgenze comportamentali

3. l’evoluzione dei modelli organizzativi come: la costruzione del modello assistenziale per intensità di cura o il possibile orientamento degli SPDC, o di parte di essi, verso funzioni superspecialistiche, come il trattamento dei Disturbi del comportamento alimentare o i disturbi legati alla crisi adolescenziale ed alle patologie della giovane età adulta.

4. l’evoluzione delle funzioni della psichiatria all’interno dei presidi ospedalieri

5. lo sviluppo di specifici percorsi di ricerca in ambito diagnostico, terapeutico e riabilitativo

6. Le esperienze di riabilitazione all’ interno dei reparti di psichiatria

7. gli aspetti medico legali del lavoro in SPDC

Il tutto con l’impegno a trasferire il sapere scientifico prodotto dalla letteratura internazionale e l’esperienza maturata nei singoli servizi in un serbatoio concettuale cui ogni SPDC possa fare riferimento ed accedere tramite il sito del Coordinamento Nazionale.

Come sempre, il congresso sarà articolato in sessioni plenarie, in cui si approfondiranno gli argomenti principali alla luce della letteratura nazionale e internazionale e in simposi e tavole rotonde in cui sarà chiesto agli operatori dei servizi di portare il loro diretto sapere esperienziale.

I ANNUNCIO CONGRESSO SPDC BERGAMO 17 – 19 gennaio 2019

Lettera invito proposta Simposi

Scheda proposta simposio

DEADLINE 30 SETTEMBRE 2018

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