Curare come e per quanto? Efficacia dei trattamenti in tempo di Covid-19

Bormio, 18-20 settembre 2020

Quando il 23 gennaio 2020 tutto il mondo vide le immagini della città cinese di Wuhan messa in quarantena per una pandemia causata da un virus fino ad allora sconosciuto denominato Covid19 nessuno avrebbe immaginato che due mesi dopo le stesse tragiche ed angoscianti immagini sarebbero girate in tutto il mondo dall’Italia.

Il 20 febbraio con il paziente 1 di Codogno inizia in Lombardia e nelle regioni del Nord un’apparente inarrestabile diffusione di casi che determina, nel giro di pochi giorni, un’emergenza sanitaria mai registrata nel nostro Paese.

Pronto Soccorso, reparti di terapia intensiva, interi ospedali saturati da richieste ingravescenti di assistenza: le immagini degli operatori sanitari stremati dalla fatica e dei camion militari dell’esercito chiamati in aiuto a portare via i pazienti deceduti sono entrate tragicamente nella memoria collettiva.

Anche il Governo italiano, come quello cinese, è costretto, come misura di prevenzione, a “fermare” il Paese. Inizia così il periodo del lockdown: 60 giorni di isolamento, paura del contagio, incertezze del domani e il profilarsi, accanto all’emergenza sanitaria, di una grave crisi secondaria economica del Paese.

A partire dal 4 maggio, con l’inizio della Fase 2 di graduale ritorno verso la normalità, i servizi di salute mentale si sono trovati a fronteggiare un incremento notevole di disturbi psichici: ansia, fobia, disturbi del sonno, depressione e agiti autolesivi erano tali da far pensare di essere all’inizio di una nuova pandemia, questa volta psichica.

Obiettivo dichiarato di questo congresso è quello di interrogarsi, alla luce delle attuali evidenze scientifiche della pratica clinica, sul significato e l’efficacia delle cure delle patologie psichiche approfondendo in modo particolare le patologie emergenti in tempo di Covid.

Il congresso vuole altresì essere un momento di riflessione e “memoria” su quanto è accaduto, arricchendosi di un confronto multidisciplinare sull’esperienza Covid.