Agli esordi psicopatologici – Bormio, 4/7 aprile 2019

I più recenti studi di ricerca ravvisano il ruolo fondamentale della diagnosi precoce e della continuità del trattamento, nel prevenire la cronicità, il suicidio, l’abuso di sostanze. Questo vale non solo per le patologie psichiatriche più gravi, ma anche per disturbi ritenuti più “leggeri” come, per esempio, i disturbi d’ansia e gli attacchi di panico che, se trascurati e non affidati alla valutazione specialistica, rischiano di cronicizzare od evolvere su altre forme più invalidanti.
Il tempo che trascorre tra la comparsa dei primi sintomi e l’inizio delle cure risulta essere una variabile essenziale per l’intercettazione della malattia e per la riuscita dell’intervento terapeutico. Strumenti diagnostici più approfonditi e strategie di cura più articolate, che prevedano l’utilizzo di nuove conoscenze genetiche, di esami strumentali di diagnostica cerebrale, di aggiornati principi neurofisiologici, appaiono essere di basilare supporto alla valutazione clinica specialistica, finalizzata a impedire la gravità e procastinare o contenere l’insorgenza e il decorso delle patologie.
L’individuazione precoce dei sintomi e un trattamento tempestivo, in ambito medico, sono considerati tra i fattori di maggiore importanza per la prognosi e l’outcome delle principali malattie. In oncologia, ad esempio, le campagna di screening sul tumore del collo dell’utero, del seno e dell’intestino hanno radicalmente cambiato in modo positivo i tempi di sopravvivenza e contribuito a modificare lo stigma di inguaribilità delle malattie tumorali. Se dunque l’identificazione precoce del disturbo e un intervento rapido e mirato
sono oggi considerati, in ambito medico, pilastri della buona pratica clinica, in abito psichiatrico esistono ancora delle criticità al riguardo. Le statistiche rilevano che tra l’esordio e la presa in carico, per esempio, del Disturbo Bipolare dell’umore trascorrono mediamente 10 anni. Molteplici possono essere le motivazioni di tale contingenza: il fatto che gli esordi avvengono spesso in età adolescenziale, territorio di confine tra psichiatria e neuropsichiatria infantile; la sottovalutazione di sintomi ritenuti lievi e non determinanti per lo sviluppo di una patologia vera e propria; la paura della stigmatizzazione e la implicita tendenza alla negazione del problema.

La domanda è, naturalmente, se sia ancora così lineare. È così? Ogni passaggio è oggi foriero di possibili inciampi, di blocchi, di crisi… di scivolamenti o derive patologiche. Il tempo, con lo spazio, il corpo e gli oggetti del mondo, rappresenta la categoria fenomenologica fondamentale con la quale possiamo confrontarci con la realtà, percepirne l’evoluzione, ed avere coscienza di questa nostra percezione o, se si vuole, del nostro stesso essere ineludibilmente immersi nel flusso del tempo, in tanto in quanto presenti al mondo. Tempo non è soltanto la definizione di un ordine oggettivo misurabile del movimento; è soprattutto l’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo la quale i singoli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro, vista di volta in volta come fattore che trascina ineluttabilmente l’evoluzione delle cose o come scansione ciclica e periodica di un eterno ritorno.
Se il tempo è la possibilità di coscienzializzare gli eventi, e quindi la vita, esso è anche la chiave dell’accadere degli eventi psicopatologici: per il depresso, il tempo passato è così incombente da parassitare il presente e impedire al futuro di accadere; nel grande delirio paranoico, è completo lo stravolgimento dell’ordine noematico dell’interpretabilità delle correlazioni fra tempo e spazio; un tempo esclusivamente protensivo è della maniacalità, un tempo esclusivamente ricorsivo dell’ossessione, ma anche di ogni istituzione totale, in cui il ripetersi metodico ed inderogabile degli eventi giorno dopo giorno diviene garanzia – autoreferenziale, certo – di invarianza, ma anche quasi di immortalità. Tempo è la chiave dei cambiamenti dell’età, ma anche è il tempo – culturale e sociale – in cui siamo immersi. Così, essere “uomini del nostro tempo” significa affrontare un’infanzia ed una adolescenza assai meno conformate in termini normativi, ed in cui l’autonomia, già del bambino, nel costruire la propria zona prossimale di sviluppo, se da un lato facilità l’affermazione dell’individualità, dall’altro crea anche falle precoci e pericolose, nelle quali si installa quella patologia che non a caso è oggi la più frequente nei servizi psichiatrici e che, non a caso, si chiama prima “disturbo generalizzato dello sviluppo” e poi “disturbo di organizzazione della personalità”, intesa proprio come dimensione assolutamente identitario di uno
specifico incarnare l’umano. Se l’essere è tempo, allora, lo è anche la psicopatologia dell’essere. Parliamo oggi sempre più di esordi precoci della malattia; forse tra qualche tempo, dopo l’affermarsi dell’epigenetica, ma anche della psicologia del Sé, dovremo parlare di deviazioni precoci di sviluppo. Di tutto questo si parlerà nel congresso : la prevenzione, che diviene in quest’ottica cruciale, pur nella oggettiva difficoltà di definire la linearità di un percorso di crescita socialmente condiviso, la diagnosi, gli interventi precoci, ma, forse e soprattutto, la possibilità di un accesso altrettanto precoce agli interventi di cura. Tutto questo, nell’arco dei cicli di vita: consapevoli dell’autonomia precoce del bambino, del fatto che l’adulto non è più considerato il riferimento normativo della fase di stabilità, che l’età senile consente ancora nuove acquisizioni ed apprendimenti e che diversi sono i percorsi delle donne e degli uomini; concetti che forse ci chiamano, oltre che ad una riflessione profonda, anche ad una altrettanto profonda revisione dei nostri modi di intervento.
Massimo Rabboni

PROGRAMMA PRELIMINARE CONGRESSO

SCHEDA DI ISCRIZIONE

X CONGRESSO NAZIONALE COORDINAMENTO SPDC

 

L’evento è accreditato ECM per le seguenti professioni: medico chirurgo (psichiatra, neurologo, neuropsichiatra infantile, medico di famiglia, medico e chirurgo di Accettazione e Urgenza, farmacologo e tossicologo), farmacista, psicologo e psicoterapeuta, infermiere, tecnico della riabilitazione psichiatrica, educatore professionale e dà diritto a 15,4 crediti formativi.

Razionale del Congresso

Negli ormai quarant’anni della legge 180, gli SPDC , istituiti come polo ospedaliero della psichiatria, si sono profondamente evoluti e caratterizzati sul piano clinico e scientifico.

In quanto polo ospedaliero di un’organizzazione complessa, quale il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, l’SPDC ha rappresentato il momento di raccordo e di incardinamento della psichiatria al servizio sanitario, consentendo ai pazienti di usufruire di tutte le risorse disponibili all’interno di questo; ha così fortemente contribuito a restituire all’intera psichiatria lo statuto clinico e scientifico che le compete all’interno della medicina; è divenuto il luogo di massimo sviluppo delle attività di approfondimento clinico e di ricerca che hanno caratterizzato l’evoluzione della psichiatria nell’ultimo ventennio; è però anche divenuto il luogo del coagularsi e dell’esprimersi di tutte le contraddizioni e le criticità proprie del lavoro clinico e del doppi legame della psichiatria al sanitario e al sociale.

In quanto struttura dei DSMD aperta e ricettiva ogni giorno dell’anno, ma anche per la sua triplice funzione di accoglimento e gestione dell’urgenza, contenimento ambientale come luogo di decantazione, ed anche gestione delle criticità ambientali che si collocano ai suoi confini, impedendo il rientro del paziente nel suo contesto ordinario di vita, l’SPDC è stato testimone della complessa evoluzione delle caratteristiche della domanda, come anche del case mix dei pazienti.

Ha visto quindi l’emergere oltre che dell’incremento della domanda, di una serie di nuovi bisogni, che hanno imposto a tutta la psichiatria una serie di riflessioni, in particolare sulla definizione dei propri confini e sull’opportunità di mantenere la preclusione, spesso affermata, nei confronti degli adolescenti, degli anziani, delle condizioni di ritardo mentale…; preclusione di cui si assiste poi al crollo, proprio nelle condizioni di emergenza/urgenza proprie del lavoro in SPDC. Emerge quindi sempre di più la necessità di trovare nuove forme di collaborazione e integrazione con le altre discipline ospedaliere: pronto soccorso (protocolli condivisi sull’urgenza), la medicina interna, la neurologia (la gestione degli anziani e degli psicoorganici).

Ma anche, negli ultimi anni, nuovi assetti organizzativi e strutturali ( i nuovi modelli di organizzazione per intensità di cura), capaci di mantenerne l’essenziale raccordo con le strutture ospedaliere di cui sono parte, i reparti “aperti”, i posti letto legati a patologie specifiche.

Il congresso nazionale vuole essere uno spazio comune di incontro e di condivisione fra tutte le categorie di operatori che lavorano nei Servizi di Diagnosi e Cura: dai dirigenti psichiatri agli infermieri, ma anche di tutti gli altri professionisti che svolgono in SPDC parte significativa del loro lavoro come tecnici della riabilitazione, psicologi e assistenti sociali; per la costituzione e/o l’ implementazione di un “linguaggio” condiviso sul piano nosografico, terapeutico, organizzativo, fra tutti i servizi che operano sul territorio nazionale, base fondamentale per la costituzione di “quelle buone pratiche cliniche” a cui troppo spesso si fa riferimento prescindendo da quello che è il patrimonio di pratica e conoscenza di chi lavora giornalmente negli SPDC.

Nel congresso si lavorerà per lo sviluppo concettuale dei seguenti argomenti:

1. il ruolo specifico degli SPDC all’interno dei DSMD;

2. l’approfondimento scientifico dei temi di maggiore criticità ed attualità sul piano diagnostico e della pratica clinica, dal trattamento- inquadramento degli esordi alla gestione dell’urgenze comportamentali

3. l’evoluzione dei modelli organizzativi come: la costruzione del modello assistenziale per intensità di cura o il possibile orientamento degli SPDC, o di parte di essi, verso funzioni superspecialistiche, come il trattamento dei Disturbi del comportamento alimentare o i disturbi legati alla crisi adolescenziale ed alle patologie della giovane età adulta.

4. l’evoluzione delle funzioni della psichiatria all’interno dei presidi ospedalieri

5. lo sviluppo di specifici percorsi di ricerca in ambito diagnostico, terapeutico e riabilitativo

6. Le esperienze di riabilitazione all’ interno dei reparti di psichiatria

7. gli aspetti medico legali del lavoro in SPDC

Il tutto con l’impegno a trasferire il sapere scientifico prodotto dalla letteratura internazionale e l’esperienza maturata nei singoli servizi in un serbatoio concettuale cui ogni SPDC possa fare riferimento ed accedere tramite il sito del Coordinamento Nazionale.

Come sempre, il congresso sarà articolato in sessioni plenarie, in cui si approfondiranno gli argomenti principali alla luce della letteratura nazionale e internazionale e in simposi e tavole rotonde in cui sarà chiesto agli operatori dei servizi di portare il loro diretto sapere esperienziale.

 

Scheda Pre-Iscrizione

Programma preliminare SPDC Bergamo

DEADLINE 30 SETTEMBRE 2018

Dal trattamento delle acuzie al progetto di cura – Padova, 15 – 16 Maggio 2018

SCARICA IL PROGRAMMA

Esiti in psichiatria: qualità e quantità di vita – Bormio, 5 -8 aprile 2018

Con richiesta di patrocinio di:

Provincia di Sondrio

Comune di Bormio

ASST PAPA Giovanni XXIII

ATS Montagna

ASST Valtellina e Alto Lario

Società Italiana di Psichiatria

Società Italiana di Psichiatria Sezione Lombardia

Società Italiana di Neuropsicofarmacologia

Coordinamento Nazionale SPDC

Società Italiana di Psicologia

Sede

Centro Congressi Comunale di Bormio “Sala Cariplo”

Via Stelvio, 10

BORMIO

Tel 0342/901325

Presidente del Congresso

Claudio Mencacci

Segreteria Scientifica

Emi Bondi

Massimo Rabboni

Tel. 035/2673818

Segreteria Organizzativa

MONTE REIT VIAGGI E TURISMO

Vera Fallini

Via Stelvio, 44

23017 MORBEGNO SO

tel. 0342/614625 fax 0342/615162

e-mail: montereit@alice.it

Provider ECM

Stilema Srl – Id. n. 18

CAPITOLO 1 : Destinatari dell’iniziativa

Medico Chirurgo (Psichiatria – Neurologia – Neuropsichiatria Infantile – Medicina Generale MMG – Psicoterapia) – Psicologo (Psicologia/Psicoterapia)

CAPITOLO 2: Programma scientifico dell’evento

Giovedì 5 aprile

ore 09.00 Registrazione dei partecipanti

ore 09.30 Apertura del Congresso – Saluto delle Autorità

ore 09.45 Presentazione del Congresso E. Bondi – C. Mencacci

I MODULO

ore 10.00 – 12.45 SESSIONE PLENARIA

I SESSIONE Chairmen: E. Bondi – C. Mencacci

ore 10.00 Introduzione alla sessione

ore 10.15 Lettura Magistrale “Questa sera si recita a soggetto”. Psicopatologia e creatività. A. Giannelli

ore 10.45 La valutazione degli esiti nei servizi psichiatrici. B. Carpiniello

ore 11.10 La guarigione della malattia mentale: l’ happy end del cinema? M. Balestrieri

ore 11.35 Quality of life: measurement and statistical analysis. B. M. Cesana

ore 12.00 Il tempo ritrovato. M. Rabboni

ore 12.25 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 12.45 Light lunch

I MODULO

ore 14.00 – 19.00 SESSIONE PLENARIA

II SESSIONE MEET THE EXPERT

ore 14.00 Il ruolo dei LAI nel trattamento sequenziale delle psicosi: dalle acuzie alla fase di mantenimento.

  1. Fagiolini

    III SESSIONE Chairmen: A. Erfurth – M. Rabboni

ore 14.30 Introduzione alla sessione

ore 14.45 Come eravamo, come saremo: per una psicopatologia della vita post-moderna. D. La Barbera

ore 15.10 I fattori sociali nel decorso delle malattie psichiche. E. Aguglia

ore 15.35 Cognition and quality of life in psychiatric disorders: implications for treatment. G. Sachs

ore 16.00 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 16.15 Coffee break

IV SESSIONE Chairmen: M. Ballantini – P. Politi

ore 16.30 Introduzione alla sessione

ore 16.45 Neuroscienze e nutrizione: dalla vita intrauterina alla senescenza. G. Biggio

ore 17.10 L’invecchiamento di successo: un obiettivo possibile ed estensibile a tutti? S. Varia

ore 17.35 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 17.45 MEET THE EXPERT

Full functional recovery e depressione maggiore tra evidenze scientifiche e pratica clinica. M. Vaggi

ore 18.15 Pathway genetici condivisi fra disturbi psichiatrici e disturbi del movimento. N.E. Mencacci

ore 18.40 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

Venerdì 6 aprile

I MODULO

ore 08.30 – 12.45 SESSIONE PLENARIA Ottimizzazione della cura ed esiti.

I SESSIONE Chairmen: G. Maina – M. Vaggi

ore 08.30 Introduzione alla sessione

ore 08.45 Funzionamento nella vita reale  e recovery  nella schizofrenia. A. Vita

ore 09.10 Stabilizzazione dell’umore nel Disturbo Bipolare. A. Fagiolini

ore 09.35 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 09.45 Continuità e discontinuità terapeutica e outcome nei disturbi depressivi. M. Amore

ore 10.10 Ottimizzazione del trattamento con farmaci: il dosaggio plasmatico e il contributo della genetica. A. Conca

ore 10.35 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 10.45 Coffee break

II SESSIONE Chairman: E. Bondi

ore 11.00 Introduzione alla sessione

ore 11.15 Indicazioni ed esiti dei trattamenti psicoterapici. G. Maina

ore 11.40 Gli interventi psicosociali sono utili per migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti con disturbi mentali gravi? A. Fiorillo

ore 12.05 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

III SESSIONE MEET THE EXPERT

ore 12.15 Schizofrenia: nuove strategie di intervento. E. Bondi

ore 12.45 Lunch

III MODULO WORKSHOP

ore 14.00 – 16.30 SESSIONI PARALLELE

Workshop con suddivisione dei partecipanti in 2 gruppi.

GRUPPO 1: ADHD e autismo: l’evoluzione nell’adulto e implicazioni per la comorbidità psichiatrica.

Chairman/Discussant: A. Conca

  • Autismo e trattamento nell’adulto. R. Keller

  • ADHD nell’adulto. G. Giupponi

  • I disturbi della condotta nell’adolescente. G. Masi

GRUPPO 2: Ottimizzazione del trattamento farmacologico

Chairman/Discussant: C. Fraticelli

  • Farmacovigilanza in psichiatria: monoterapia, politerapia ed interazioni farmacologiche. A. Erfurth

  • La gestione della collateralità da antipsicotici. G. Cerveri

  • Il trattamento delle urgenze tra pratica clinica e linee guida. G. Di Sciascio

  • Psicofarmaci: le sindromi da sospensione. C. Vampini

ore 16.30 Coffee break

III MODULO WORKSHOP

ore 16.45 – 19.15 SESSIONI PARALLELE

Workshop con suddivisione dei partecipanti in 2 gruppi.

GRUPPO 2: ADHD e autismo: l’evoluzione nell’adulto e implicazioni per la comorbidità psichiatrica.

Chairman/Discussant: A. Conca

  • Autismo e trattamento nell’adulto. R. Keller

  • ADHD nell’adulto. G. Giupponi

  • I disturbi della condotta nell’adolescente. G. Masi

GRUPPO 1: Ottimizzazione del trattamento farmacologico

Chairman/Discussant: C. Fraticelli

  • Farmacovigilanza in psichiatria: monoterapia, politerapia ed interazioni farmacologiche. A. Erfurth

  • La gestione della collateralità da antipsicotici. G. Cerveri

  • Il trattamento delle urgenze tra pratica clinica e linee guida. G. Di Sciascio

  • Psicofarmaci: le sindromi da sospensione. C. Vampini

Sabato 7 aprile

II MODULO

ore 08.30 – 12.45 SESSIONE PLENARIA Le nuove norme in tema di responsabilità dello psichiatra.

I SESSIONE Chairmen: G. D’Aietti – G. Nivoli

ore 08.30 Introduzione alla sessione

ore 08.45 Ragioni, problematiche e criticità della Legge “Gelli – Bianco”. G. Iadecola

ore 09.10 La nuova causa di non punibilità sanitaria. P.F. Piras

ore 09.35 La Legge Gelli e “l’isola che non c’è”. U. Genovese

ore 10.00 Le implicazioni medico-legali delle linee guida. R. Catanesi

ore 10.25 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 10.45 Coffee break

II SESSIONE Chairmen: A. Bellomo – C. Marcassoli

ore 11.00 Introduzione alla sessione

ore 11.15 Modificazione e possibilità in ambito assicurativo dopo la Legge Gelli. L. Franzi

ore 11.40 Obbligo di custodia o obbligo di cura? L. Lorettu

ore 12.05 Responsabilità e vizi del consenso nei TSO. R. Mantovani

ore 12.30 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 12.45 Lunch

II MODULO

ore 14.00 – 15.15 SESSIONE PLENARIA Esiti della chiusura degli OPG.

III SESSIONE Chairman: A. Bellomo

ore 14.00 Introduzione alla sessione

ore 14.15 La gestione del paziente autore di reato dopo la chiusura degli OPG. S. De Giorgi

ore 14.40 Il paziente psichiatrico in carcere. M. Clerici

ore 15.05 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 15.15 SIMPOSIO SATELLITE

Chairman: E. Bondi

Nuovi LAI: nuove risposte? G. Di Petta – S. De Giorgi

ore 16.15 Coffee break

I MODULO

ore 16.30 – 18.30 SIMPOSIO SERALE La ricerca del piacere e psicopatologia.

Chairman: C. Saffioti – Discussant: V. Volterra

La neurobiologia del piacere. G. Biggio

Psicopatologia del piacere. D. La Barbera

La ricerca del piacere e la sessualità nei pazienti con disturbi psichici. C. Rosso

Etica del piacere. A. Pessina

Domenica 8 aprile

I MODULO

ore 08.45 – 13.00 SESSIONE PLENARIA

I SESSIONE Chairmen: M. Balestrieri – C. Fraticelli

ore 08.45 Introduzione alla sessione

ore 09.00 Utilizzo di sostanze oggi. La prevenzione nelle scuole : una questione aperta. C. Locatelli

ore 09.25 Cosa conosciamo degli effetti a lungo termine delle nuove sostanze di abuso sulle strutture cerebrali? G. Ducci

ore 09.50 Rapporto tra sonno, disturbi del sonno e patologie psichiatriche. L. Ferini Strambi

ore 10.20 Disturbi di personalità e decorso delle malattie psichiche. A. Erfurth

ore 10.45 Question time – Discussione sui temi precedentemente trattati

ore 11.00 Coffee break

III SESSIONE Chairmen: E. Bondi, M. Cerveri

ore 11.15 SIMPOSIO Gruppo Giovani Psichiatri – Società Italiana di Psichiatria

Criticità nella gestione del trattamento in disturbi psichici nelle popolazioni speciali: il punto di vista dei giovani psichiatri.

Depressione non trattata: esiti in gravidanza e post-partum. C. Palumbo

Cannabis e sviluppo di paranoia. G. Martinotti

Anziani: esiti di depressione e deficit cognitivi. M. Signorelli

Esiti nel trattamento della schizofrenia resistente. F. Bartoli

ore 12.45 Conclusioni del Congresso E. Bondi, C. Mencacci, M. Rabboni

ore 13.00 Lunch

CAPITOLO 3 : Razionale scientifico dell’evento

ESITO / EXIT

In italiano, “esito” è parola che rimanda fondamentalmente all’idea di “risultato di un processo”. Può trattarsi di un risultato, o esito, prefigurato e atteso, voluto o non voluto; può trattarsi del risultato che si constata di una azione, o di una serie di azioni, compiute in precedenza; oppure può trattarsi di ciò che si prefigura come risultato di una serie di azioni, spesso correlate tra di loro nella forma di un progetto, che ci si propone di compiere.

In questo senso, certamente comune, la determinante fondamentale, vuoi culturale, o sociale, o etica, è il tempo. Il tempo nel suo verso, poiché dobbiamo decidere se andiamo verso una maggiore o minore entropia – da ciò che chiamiamo passato verso il futuro, o viceversa – ; il tempo nella sua ricorrenza, il tempo nella sua misura.

Così, noi possiamo pensare di dire che un paziente, che al tempo iniziale (T0) stava male con un certo livello di gravità, dopo che noi gli abbiamo somministrato un farmaco per una certa durata, al tempo della nostra seconda osservazione (T1) sta meglio, e che quindi abbiamo conseguito un esito positivo. Se rovesciamo il flusso logico, e cronologico, e trasformiamo questa osservazione di un evento passato in un progetto (di cura, in attesa di un nuovo esito), per lo stesso, o per un altro paziente, siamo anche in grado di ipotizzare un esito sia come risultato sia come uscita. L’orientamento del tempo rimane però sempre da un passato ad un futuro, perché così determinato dalla nostra intenzione nel presente dell’andare verso l’esito e l’uscita.

Di questo il Congresso tratterà: la valutazione di ciò che chiamiamo esito, la possibilità della guarigione, e le sue alternative, gli strumenti di cura o di riabilitazione, l’effetto sulla malattia dei cambiamenti dell’età, l’incontro dei sintomi con la cultura; e poi, le questioni del diritto, giacché se il nostro cliente è il malato, il nostro committente è il terzo sociale, con le sue regole.

Quindi “esito” come idea che nasce da una forte etimologia, che curiosamente permane con maggiore pregnanza in ambito diverso da quello neolatino: èṡito s. m. [dal lat. exĭtus -us, der. di exire «uscire»], evoca infatti non tanto l’idea generica di un qualche tipo di risultato, quanto quella dell’uscire: da una situazione, da un contesto, da una malattia, da una relazione…

È ancora un problema di tempo. Nel manicomio vigeva la legge del tempo ricorsivo, del ripetersi di giorni sempre uguali, scanditi dalle regole dell’istituzione; nel nostro lavoro quotidiano, dovrebbe prevalere la percezione che del suo tempo ha il paziente stesso, rendendolo quindi protensivo ed intenzionale.

Questa, in realtà, abbiamo imparato essere la differenza tra il prenderci cura di uno dei tanti oggetti del mondo, che non ha altro tempo che il nostro, ed il prenderci cura di una persona, che non ha altro tempo che il suo.

Ma: “A che ora finiscono le cinque?” si chiede Alice in uno dei suoi più famosi nonsense; “Quando finisce la cura?” forse dovremmo chiederci noi.

18 Congresso Nazionale SITOX – Bologna, 10-11 aprile 2018

SCARICA PROGRAMMA CONGRESSO

INFORMAZIONI GENERALI

I Corsi CEC del 10 aprile saranno attivati con un minimo di 10 partecipanti fino ad un massimo di 100.

Quota di iscrizione (singolo Corso): € 150,00 + IVA.

Iscrizione attraverso il link http://congresso.sitox.org/info_generali.php cliccando su “ISCRIZIONE”

Segreteria Organizzativa

Adria Congrex Srl

Via Sassonia, 30 – 47922 Rimini

Tel. 0541 305873 – E-mail c.imola@adriacongrex.it

www.adriacongrex.it

SEDE DEL CORSO

Savoia Hotel Regency

Via del Pilastro 2

40127 Bologna

I.C.C.G. IN SPDC: L’ESPERIENZA NEI D. S. M. ITALIANI

CAMPOBASSO,

20 – 21 Ottobre 2017

“L’intervento Cognitivo Comportamentale di Gruppo in SPDC:

L’esperienza nei DSM italiani”

Hotel San Giorgio

Via Insorti d’Ungheria, CAMPOBASSO

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

  

 

Confronto dell’esperienza di 15 SPDC del Nord, Centro e Sud Italia che applicano l’intervento messo a punto presso gli Ospedali “San Filippo Neri” di Roma e “Cardarelli” di Campobasso in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Si illustreranno i vantaggi, l’efficacia percepita e le difficoltà riscontrate. In seconda giornata interventi su: necessità di creare un network, trattamenti innovativi, cambiamento professionale e scambio di Buone Pratiche per migliorare la qualità assistenziale e la soddisfazione delle persone ricoverate.

I Corso Coordinamento SPDC SARDEGNA: RESPONSABILITA’ IN SPDC

CAGLIARI,

Venerdì 13 Ottobre 2017

“RESPONSABILITA’ IN SPDC”

PRIMO CORSO COORDINAMENTO SPDC SARDEGNA

THotel, CAGLIARI

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Convegno regionale SIP SICILIA 2017

PALERMO, 11 – 12 Maggio 2017

“La Violenza e le sue dimensioni Psicopatologiche, Socio-culturali e Terapeutiche”

Aula Maurizio Ascoli

Policlinico Universitario P. Giaccone

PALERMO

“Il tema della violenza, a cui è dedicato questo Convegno regionale della Società Italiana di Psichiatria, che abbiamo avuto l’onore e il piacere di organizzare, rappresenta per la psichiatria aspetto complesso, sfaccettato, delicato e, comunque, ineludibile. Esso attraversa la prassi e il sapere psichiatrici sotto diversi aspetti e in tanti differenti modi e, soprattutto, con esiti molti variabili, a seconda che si approfondisca la questione della violenza che può manifestarsi in alcuni ambiti della patologia psichiatrica grave, della sua prevenzione, del suo controllo e contenimento, o che si analizzi la violenza subita dal paziente psichiatrico come soggetto fragile e vulnerabile, per altro esposto tuttora a un carico pesante di stigma e di pregiudizio, sia che si affronti il problema, purtroppo sempre attuale, della violenza sulle donne, in tutte le sue molteplici e drammatiche dimensioni ed espressioni, sia – ancora – quello della violenza sui bambini o sui disabili, o della violenza del terrorismo e del fondamentalismo religioso; senza trascurare le nuove sfide poste dai comportamenti violenti, come il cyberstalking o il cyberbullismo, che si avvalgono della mediazione dei dispositivi tecnologici e della Rete.

Tutti questi numerosi ambiti rappresentano vaste aree critiche che contribuiscono, ognuna in modo specifico e caratteristico, a determinare intensi sentimenti di precarietà individuale e collettiva, sui cui la società nelle sue tante componenti, non manca di interrogarsi. La psichiatria, d’altra parte, possiede certamente le competenze necessarie per costruire, per tutti i fenomeni che abbiamo sopra elencato, non solo modelli esplicativi e interpretativi efficaci, ma spesso anche modelli e percorsi di prevenzione e di intervento di elevatissimo valore terapeutico, dato che le conseguenze di una violenza subita, anche a prescindere dalle motivazioni e dalle determinanti, rischiano di provocare effetti traumatici che comportano un danno elevato per l’individuo e il suo ambito di vita.

Tali conoscenze, che sono cliniche, farmacologiche e psicoterapeutiche, devono oggi sempre di più rappresentare patrimonio e risorsa della nostra disciplina, che, a sua volta, deve trovare, anche attraverso le più efficaci strategie di comunicazione, le modalità più adeguate per ribadire e rilanciare il suo ruolo, sempre utile, spesso anche indispensabile e insostituibile, nella prevenzione e nel trattamento di molti fenomeni violenti e dei loro effetti rovinosi. Sottolineare quindi la complessa multideterminazione eziologica e imprevedibilità di molte condotte aggressive e violente da una parte– dato che il rapporto tra psicopatologia e violenza non è lineare ed è sottoposto a una estrema variabilità contestuale e situazionale anche nella stessa persona – insieme però con la specificità di un intervento che, qualora abbia la possibilità di espletarsi e di innestarsi in modo funzionale nella condizione di vita e nell’ambiente della persona, può non di rado risultare risolutivo per disinnescare dinamiche altamente patogene e potenzialmente distruttive.”

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Blog direttivo spdc

Se hai ricevuto le credenziali per entrare in questo blog (che ovviamente non sostituiscono le tue con cui puoi continuare ad interagire nell’area comune dei Soci) è perché sei membro del Direttivo del CNI_SPDC. Quest’area è ulteriormente riservata per comunicazioni tra membri del Direttivo di carattere più organizzativo, ristretto, “privato”.

Congresso EPA 2017

epa2017_300x250-learn-more25th European Congress of Psychiatry

Firenze 1-4 Aprile 2017

The 25th European Congress of Psychiatry (EPA 2017)​ will facilitate learning, discussion, and exchange among European and international psychiatrists together with leaders of stakeholder organisations in mental health. Guided by the moto “Together for Mental Health”, a special focus of the Congress will be the dialogue between neurosciences and social sciences, overcoming the traditional separation between the domains of biology and human relationships, which has misled for too long our profession and public opinion.

Join us in Florence on 1-4 April 2017.
Abstract Submission Deadline: 20 October 2016​
Early Bird Registration Deadline: 18 January 2017

For further information on the EPA Congress 2017, please visit the congress website www.epa-congress.org